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 POESIA INVIATA DA CIRO MONACO

Per scoprire il valore di un anno,
    chiedilo a uno studente che è stato bocciato all'esame finale.
    Per scoprire il valore di un mese,
    chiedilo a una madre che ha messo al mondo un bambino troppo presto.
    Per scoprire il valore di una settimana, chiedilo all'editore di una rivista settimanale.
    Per scoprire il valore di un'ora,
    chiedila agli innamorati che stanno aspettando di vedersi.
    Per scoprire il valore di un minuto,
    chiedilo a qualcuno che ha appena perso il treno, il bus o l'aereo.
    Per scoprire il valore di un secondo,
    chiedilo a qualcuno che è sopravvissuto a un incidente.
    Per scoprire il valore di un centesimo di secondo, chiedilo ad un atleta che alle Olimpiadi ha vinto la medaglia d'argento.
    Il tempo non aspetta nessuno.
    Raccogli ogni momento che ti rimane, perchè  ha un grande valore.
    Condividilo con una persona speciale, e diventerà   ancora più importante.
    L'origine di questa poesia e sconosciuta, ma porta fortuna a coloro che la mandano in giro. Non tenerla per te, ma inviala a tutti quelli a cui auguri fortuna.


 

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Al tempio di Giove

di Russo Maria

 

L’arsura, la sete, il sole che scotta,

bruciature sul viso

Pelle secca che urla e brama di acqua pura

L’arsura

Corri, scala

Il manto, il corso, il sasso

L’insetto che gira, la rada infittita,

nulla è pieno, tortuosa è la via,

sali, scendi, gira, guarda in basso,

dietro non si può tornare

vai avanti,

il viaggio è iniziato non puoi abbandonare.

 

Il gruppo procede a rilento

Scatti e poi soste

il rumore del niente

Sudore e risate

acqua che sgorga, zampilla

Papille sfaldate.

 

Incontro, rimescolanze, loro

Il viaggio con sconosciuti

La mano amica

Paura del vuoto, dell’alto, di Dio, di me

Di volare e cadere, precipitare

L’anima è stanca, sconfitta

Il corpo straziato, battuto

 

Operazione di unione

Oggi c’è il sole.

Vita, unisci le membra

Sgorga sorgente

Tempio risorgi

Controlla a ponente

La gente esiste, si alza, cammina

Vive inconsapevolmente

Corre, si affanna, sosta, ma di te non sa un bel niente

Chi sei, com’eri, che senti, cosa conosci di noi

Del mondo antico

Dell’alba dei tempi.

 

Tifata soffia aria incandescente

Di storia, d’amore

millenni di vite a rincorrere albe

e poi …muori.

Per sempre.

 

 

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Sott'a l'orologio

a cura di Russo Maria

 

Sott’a l’orologio

Se movene ‘e guagliune

Iastemmene, se vattene

Sparlene re’ figliole

 

Ogni gnuorno, ogni mumente

Accorrene a ‘ncuntrarse

Vanne, venene

O passene sulamente

 

Rintoccano ‘e campane accunciate

Sotto a’ l’orologio a vita s’è fermata

Ma o paese è crisciuto

Nisciuno s’o penzave

Che e’ cinque ere sbagliate

Ferme è rimaste pe’ mille gliurnate

 

Sule a poco l’hanno accunciato

Funziona regolare

Tic tac din don dan

E ormai nun o può fermà.

 

Passene e spassene sott’a l’orologio

E a vita è ncuminciata

E lancette correne

O meccanismo è ggliuto

Nun o può bloccà

E’ comme a vita

Mo nasce

E doppe poco

S’adda attumpagnà.