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Notaio
Nicola Maria Di Monaco
Nato nel 1750 circa dal notaio Francesco Antonio e da Marzia Messore,
figlia del dottor fisico Giovan Antonio di S. Maria Maggiore.
Nell’agosto del 1775 furono stipulati i “capitoli matrimoniali” fra
Nicola Maria, rappresentata daal padre Felice e dallo zio reverendo
don Geronimo di S. Maria Maggiore alla presenza del notaio Giuseppe
Musto di S. Pietro in Corpo,
del notaio Raffaele Orsi di Casapulla, del medico Stefano Ajossa e
altri
testimoni di San Prisco. La dote complessiva affidata dai Pascale
per il
matrimonio di Orsola fu di 3220 ducati, nella quale erano compresi 2
territori
(uno in S. Maria Maggiore e un altro in S. Tammaro), ducati 2000 in
moneta
e la restante parte in oro lavorato e gioielli.
Nel 1776 nacque il primogenito Pietro che sposò Carmina Scialla,
nata in Casanova dal notaio Vincenzo e D. Antonia Caneo.
I due andarono ad abitare nella casa di Strada Piazza.
Nel 1790 nacque Angela Rosa che sposò don Alessandro Valenziano,
figlio di don Francesco e D. caterina Cipriano, speziale di
medicina.
I due vissero nella casa di Nicola Maria in Strada Grottella
e da questo
matrimonio nacquero 5 figli (4 femmine e 1 maschio).
Nel 1795 Nicola Maria ebbe Antonio, un altro figlio che divenne
anch’egli
notaio e scelse di rimanere celibe.
Egli più volte eletto dell’Università e ricoprì a lungo la carica di
cancelliere dell’Università e poi del Comune.
Nel 1806 egli fu segnalato dal Comune come candidato alla carica di
consigliere provinciale, ma non riuscì ad essere eletto. Nel 1807 il
Comune era ancora in debito con lui per 97,05 ducati.
Nel 1815 Nicola Maria era fra i maggiori proprietari del Comune di
San Prisco con una rendita imponibile di 307,21 ducati per i
seguenti beni: 14 moggia circa di territori nelle località:
Starza e Orta.; 3 case di abitazione: una di 7 membri
nella Vinella dei Massari con giardinetto di 8 passi;
un’altra di 14 membri nella Strada della Cappella e la terza
di 8 membri nella località Grotta.
Nel 1817 il Comune lo ricandidò come consigliere distrettuale, ma
anche in questo caso non fu eletto.
Il 2 febbraio
del 1820 morì la figlia Angela Rosa a soli 30 anni lasciando il
marito e 5 figli minori. Nel medesimo anno, il 15 novembre,
purtroppo, mori anche il marito don Alessandro Valenziano alla
giovane età di 34 anni.
Purtroppo il 21 luglio del 1832 morì Carmina Scialla moglie del
figlio Pietro all’età di 56 anni nella casa di Strada Piazza.
Infine, Nicola Maria morì il 3 dicembre 1833 all’età di 84 anni
circa nella sua casa di abitazione di Strada Grottella, già
vedovo da alcuni anni della moglie Orsola Pascale, lasciando i figli
notai Pietro, cancelliere comunale rimasto vedovo l’anno precedente,
e Antonio che viveva nella casa di Strada della Cappella.
Luigi Russo
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