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Francesco Saverio Cipriano, sindaco proprietario (1856-1858)

Scritto da Luigi Russo. Postato in Personaggi storici

Personaggio appartenente ad una famiglia benestante locale di provenienza capuana, il padre, medico condotto, era stato decurione, sindaco ed elemento di spicco della setta carbonara locale1.

 

Nato nel 1826 circa da Domenico e Rosa Taddeo, figlia di Saverio2 e Maria Sanges. I suoi genitori si erano sposati in Capua il 27 dicembre 1812. Testimoni di nozze erano stati: Giovan Battista Boccardi e Francesco Baja di San Prisco (personaggi di spicco locali) e Gaetano Casertano e Domenico Cappabianca, domiciliati in Capua3.

 

Alla morte del padre nel 1843 dovette prendere la responsabilità della famiglia e a breve cercò anch’egli di emergere nell’amministrazione locale.

Nel 1855 aveva 28 anni ed era inserito nella lista degli eleggibili. Nel medesimo anno era proposto nella terna per cancelliere comunale, insieme a Francesco Valenziano e Francesco Mellucci, ma in questa occasione fu preferito il Valenziano, che già era impiegato come cancelliere sostituto.

Nello stesso anno era stato proposto anche nella terna per cassiere comunale, insieme ad Antonio Mincione del fu Girolamo e Sebastiano di Monaco. Ma seguirono molte proteste di cittadini per la composizione delle terne, in special modo per quella per la carica di sindaco.

 

Per trovare la soluzione a tali proteste l’intendente chiese  l’autorizzazione a nominare il sindaco al di fuori delle terne e, ottenute l’assenso, nenominò sindaco per l’anno 1856 il Cipriano. Il giuramento del nuovo sindaco fu

Nel 1858 si occupò dell’annoso problema del conflitto fra coltivatori ed allevatori di capre e pecore. Vi era un numero esorbitante di allevatori e pochissimi pascoli, pertanto capre e pecore distruggevano spesso i seminati. Molti cittadini chiedevano fosse vietato l’allevamento nel territorio comunale.

Verso la fine del 1858 Francesco Saverio  fu proposto nella terna come secondo eletto, ma l’intendente chiese di variare la terna proprio perché il Cipriano occupava allora la carica di sindaco.

 

Nel 1859 fu sostituito come sindaco dal notaio Pasquale di Monaco.

Infine nel 1860 fu nominato deputato alle opere pubbliche comunale, carica molto ambito a livello locale, in sostituzione del defunto don Luigi Marotta.

Infine il Cipriano morì nella sua abitazione di Strada Sambuci il 3 agosto 1872, già vedovo di Maria di Monaco.

 

                                Lettera di nomina a sindaco, Caserta 9 maggio 1856

 

 

FONTI

 

1 Su Domenico Cipriano si rimanda a L. Russo, I regolamenti di Polizia urbana e rurale di San Prisco (1828-36) con i profili biografici dei sindaci Cesare Boccardi e Domenico Cipriano, «Rassegna Storica dei Comuni», a. XXXVI (n. s.), n. 160-161 maggio-agosto 2010, pp. 80-81.

 

2 Su Saverio Taddeo cfr. L. RUSSO,Capua agli inizi del XIX secolo, Studi sul Catasto Provvisorio, «Storia del mondo», n. 51, 31 dicembre 2007.

 

3 Archivio di Stato di Caserta (AS Ce), Stato Civile, Comune di San Prisco n. 9, atti di matrimonio, a. 1812.

 

4 AS Ce, Intendenza di Terra di Lavoro, Personale comunale, b. 348, anni 1855-1860.

 

 

 

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