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San Prisco nel XVII secolo

Scritto da Luigi Russo. Postato in Storia

Pubblicato un nuovo saggio di Luigi Russo sulla Rivista di Terra di Lavoro nel quale, oltre a diverse notizie già pubblicate in precedenza, sono riportate diverse nuove notizie con aggiunte e nuovi contributi. In esso sono affrontati molti argomenti sulla base di fonti archivistiche trovate dagli Archivi di Stato di Napoli e Caserta, la maggior parte inedite. Si evidenziano fra esse le vicende relative ai vari restauri della chiesa parrocchiale dal 1587 fino al primo decennio del XVII secolo, le vicende inerenti la costruzione delle cappelle di S. Maria di Loreto e di quella in località alla Cappella (successivamente denominata S. Maria di Costantinopoli), l’istituzione di varie gabelle e le motivazioni che portarono alla loro introduzione nell’Università di San Prisco.

 http://rterradilavoro.altervista.org/articoli/19-01.pdf

 

 

 

 

Pubblicato un e-book sulla storia di San Prisco all'inizio del XIX secolo, utilizzando diverse fonti degli Archivi di Stato di Caserta e Napoli, dell’Archivio Comunale di Capua (conservato nella Biblioteca del Museo Campano di Capua e alcune relazioni sulle Visite pastorali dell'Archivio Storico Arcivescovile di Capua.

Il lavoro è una rielaborazione dell’opera San Prisco agli inizi del XIX secolo, stampato nel 2000, aggiornato e arricchito grazie alle ricerche storiche condotte in questi ultimi anni sulla storia di San Prisco.

Nel primo capitolo sono illustrate le numerose riforme politiche, economiche e sociali attuate nel "Decennio francese".

Nel secondo è descritta l'agricoltura nella provincia di Terra di Lavoro all'inizio dell'Ottocento, dandone una visione d'insieme che tiene conto degli apporti dati dai maggiori studiosi in materia. Inoltre, nonostante i limiti posti dalla scarsità delle fonti, in particolare il mancato ritrovamento della relazione del circondario di Santa Maria di Capua della Statistica Murattiana del 1811, si è tentato di esporre per grandi linee l'agricoltura e le altre attività in San Prisco e in particolare l'attività della coltivazione del lino.

Nel terzo capitolo si riporta la storia di San Prisco a partire da un documento del 1020 fino alla fine del XVIII secolo che tiene conto dei diversi contributi dati a quest’argomento negli ultimi anni.

Il quarto capitolo concerne un approfondito studio sul catasto provvisorio, che mostra: come erano divise le proprietà, il rapporto fra proprietari residenti e proprietari non residenti, le famiglie più diffuse, il peso della proprietà degli Enti e delle Istituzioni ecclesiastiche dopo le leggi eversive della feudalità, e, infine, individua i primi venti maggiori contribuenti del Comune con le rispettive proprietà. In alcuni casi si è ricostruito il patrimonio di tali grossi proprietari attraverso un confronto con gli altri Catasti Provvisori di molti altri Comuni della provincia di Terra di Lavoro, in particolare del distretto di Capua.

Nel quinto e ultimo capitolo sono trattale le problematiche relative all'istruzione pubblica, alle attività e agli affari comunali utilizzando il fondo degli Affari Comunali e quello degli Stati Discussi dell'Intendenza Borbonica dall'Archivio di Stato di Caserta.

Quest’opera apporta un contributo notevole alla ricostruzione alla storia economico-sociale di San Prisco attraverso la pubblicazione e l’analisi di importanti fonti storiche precedentemente ignorate.

In copertina vi è una foto con la Torre civica di San Prisco, detta anche dell’orologio.

Sono disponibili i formati PDF ed EPUB

 

 

https://store.streetlib.com/it/luigi-russo/proprietari-e-famiglie-di-san-prisco-agli-inizi-del-xix-secolo/

 

 

 

Commenti   

 
-1 # profile 2018-11-02 16:47
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