La Cappella di Santa Rosalia

Sebbene il suo aspetto sia molto semplice sia all’interno che all’esterno, la Cappella di Santa Rosalia, posta nella omonima piazza, è un punto di riferimento sia per i Sanprischesi che per tutti coloro che da fuori attraversano la città.
Molto spesso, però, pur passandovi innanzi più e più volte, al giorno molti di noi non guardano con attenzione attraverso il cancelletto di ferro, sovrastato dalle iniziali della santa titolare “S” e “R”.
All’interno si trova un piccolo altare in marmo, senza decorazioni, e al di sopra, incassato nella parete, un antico affresco con Santa Rosalia al centro e l’Arcangelo Michele in sommità ed ai lati i Santi Rocco (a destra) e Sebastiano (a sinistra), di mano del pittore fiorentino Ciccarelli.
L’opera reca in alto una data: 1656. Quest’ultima, collegata alla presenza dei Santi Rocco e Sebastiano, riconduce quasi certamente la costruzione a scioglimento di un voto per la fine dell’epidemia di peste che attanagliò l’Italia, ed in particolar modo il Regno di Napoli, proprio in quell’anno.
Le cronache del tempo riportano che: “ … Dove non erano riusciti il Vesuvio, né l’anno della rivolta [ndr: la rivolta di Masaniello del 1647], riuscì invece il morbo pestilenziale ….” cagionando solo a Napoli la morte di metà della popolazione.
La pittura è purtroppo ammalorata a causa dell’umidità di risalita e delle infiltrazioni ed in parte sbiadita; alcune zone della parte basamentale sono irrimediabilmente perdute.
La costruzione della cappella si può collegare alla costruzione della Chiesa di Costantinopoli, ubicata a pochi metri, ad opera di una famiglia di origini siciliane [la fam. Assante] che all’epoca dimorava nel Casale di Sancto Prisco.
In passato era attigua ad altri fabbricati, demoliti nel 1997 per la realizzazione dell’attuale piazza.
FONTI e FOTO: Archivio Associazione Storia Locale di San Prisco –

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